Le banche e gli intermediari finanziari per immettere gli eredi nella disponibilità dei rapporti già intestati a nome del defunto pretendono la prova della presentazione della dichiarazione della successione.
Questa prescrizione vale anche quando non è dovuta alcuna imposta grazie all'applicazione della franchigia, salvo che il coniuge e i figli, quali unici eredi, dichiarino sotto la propria responsabilità che l'attivo ereditario, nel suo complesso, non è superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, il che esenta dall'obbligo della dichiarazione di successione.
Può, inoltre, capitare che venga richiesto. un atto notorio, o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per accertare la qualità di eredi.
È inoltre necessaria una copia autentica del verbale di pubblicazione del testamento, se presente, ed eventualmente una copia autentica della rinuncia all'eredità da parte di qualcuno degli eredi.
News Giuridiche
-
08/04/2026
Cimiteri digitali e protezione dei dati personali: i rischi delle piattaforme ibride nel caso Aldilapp
-
07/04/2026
I genitori devono rimborsare la retta della comunità anticipata dal Comune
-
02/04/2026
Reati colposi d'evento e 231/2001: la “colpa di organizzazione” come fulcro dell'imputazione